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Una scuola senza pidocchi

Una scuola senza pidocchi

Inizia un nuovo anno scolastico e ricomincia l’allerta pidocchi!
Purtroppo sì, nelle scuole di tutta Italia il problema è comune: la pediculosi aumenta e diventa una problematica che tocca in tutta la nazione moltissime famiglie. 
Fino a poco tempo fa non è mai esistito in Italia un Centro Professionale per il trattamento della pediculosi

Head Cleaners di fatto è la risposta alla domanda di tanti genitori che si chiedono: “Ma nessuno può aiutarci a debellare i pidocchi?”
L’unica soluzione è sempre stata il pediatra o l’Ufficio di Igiene ASL del Comune che di fatto ci indirizzavano in farmacia a comprare un nuovo shampoo con chissà quale novità farmaceutica che però, negli anni, ha reso questi parassiti più resistenti e, in molti casi, a diventare molto difficili da gestire nell’ambiente casalingo. Il risultato sono bambini con la cute irritata dai prodotti farmacologici, genitori anch’essi infestati e la casa da liberare dai parassiti.

Pidocchi a scuola, esiste una normativa

Il Ministero della Salute ha una interessante pagina dedicata alla pediculosi che spiega nel dettaglio i vari aspetti. Creata nel settembre 2013 e aggiornata nel gennaio 2015, si chiama “Pidocchi… non perdere la testa!”. 
È sicuramente utile e riporta consigli concreti ma non tiene conto di una cosa: sappiamo pochissimo su questi parassiti e quello che sappiamo in molti casi è sbagliato. Uccidere i pidocchi con l’aceto, con la piastra per i capelli, con la tinta, con la maionese: ci sono tante credenze che abbiamo già sfatato in questo articolo.

Affidarsi a un Centro Head Cleaners significa lasciare che sia un professionista ad occuparsi del problema!
Fare un percorso di trattamento, liberarsi dei pidocchi completamente, essere coperti da 30 giorni di garanzia, trovare un pettine specifico e professionale per continuare la prevenzione a casa e ricevere le giuste indicazioni per non riprendere più questo fastidioso parassita. 

Cosa fare a scuola?

La circolare del Ministero della sanità n. 4 del 13 marzo 1998 prevede “restrizioni della frequenza di collettività fino all’avvio di idoneo trattamento di disinfestazione, certificato dal medico curante”. Se si seguono scrupolosamente le indicazioni per eliminare i pidocchi, il bambino può tornare a scuola il giorno successivo al primo trattamento. Qualora il bambino non venga adeguatamente sottoposto a trattamento antiparassitario, dovrà essere disposto l’allontanamento dalla scuola, in modo da interrompere la catena di trasmissione e verrà richiesto un certificato medico di riammissione.

Beh, il procedimento è chiaro! Purtroppo quello che accade è che questo iter non si rispetta, non si monitora e non si controlla con costanza quasi mai.

Come effettuare una diagnosi?

“Il miglior sistema di diagnosi, il “wet combing” (pettinare con un pettine a denti fitti tutti i capelli, dalla radice alla punta, dopo averli cosparsi con abbondante balsamo, fino a che non si raccolgono più insetti), è anche un’ottima terapia. Ripetuta ogni 3-4 giorni per 2 settimane da mani esperte, su infestazioni modeste, può essere efficace quanto i tradizionali insetticidi, senza effetti avversi.” 

Anche qui le indicazioni ministeriali sono chiare. La diagnosi è un ottimo modo per iniziare ad affrontare la pediculosi. Comprenderne il livello e monitorare costantemente, per mesi addirittura, la cute dei nostri figli è il miglior modo per proteggerli dal problema. Se preferite questo lavoro può essere effettuato in un Centro Head Cleaners, lo chiamiamo “controllo gratuito”. 
Tutti possono usufruirne ogni volta che si desidera, occorre solo prenotare.
Sarà un professionista a controllare la cute e determinare se parliamo di pediculosi o meno.

Quale trattamento scegliere?

“In commercio sono disponibili numerosi prodotti contro la pediculosi, sotto forma di polveri, creme, mousse, gel, shampoo, che in ogni caso devono essere consigliati dal medico, in grado di prescrivere il trattamento più idoneo. È importante sottolineare che i prodotti contro la pediculosi vanno utilizzati per il trattamento dell'infestazione da pidocchi e non per prevenirla. La permetrina risulta il prodotto più efficace contro i pidocchi. Si tratta di un piretroide sintetico che uccide sia i pidocchi che le uova, che si mantiene a lungo dopo l'applicazione e che rende in genere sufficiente un solo trattamento … è ben tollerata, anche se sono possibili reazioni cutanee locali; è sconsigliato l'uso di questo prodotto sotto i 6 mesi di età.

Un trattamento di seconda scelta, da utilizzare solo nei casi in cui si sospetta una resistenza alla permetrina o alle piretrine, è il malathion, un antiparassitario organofosforico rapidamente attivo contro pidocchi e lendini. Non ci sono ad oggi segnalazioni di effetti tossici quando vengano rispettate le avvertenze d'uso. Il prodotto non è stato testato in bambini di età inferiore ai 6 anni, per cui si tende a raccomandarne l’uso solo dopo questa età. Sono disponibili in commercio anche le piretrine naturali, controindicate negli allergici al crisantemo. Non uccidono però tutte le uova e, per tale ragione, dopo 7-10 giorni è consigliabile ripetere l'applicazione.  Va evitato il contatto con gli occhi. La comparsa di resistenze ha aumentato gli insuccessi terapeutici. Dopo il trattamento i capelli devono essere lavati e pettinati con un pettine a denti fitti, possibilmente in acciaio (i pettini in plastica tendono a deformarsi facilmente) per asportare le uova e i pidocchi morti. La rasatura non è in genere necessaria.”


Fonte: Salute.gov.it

In questa descrizione da parte del Ministero della Salute vengono citate le principali soluzioni in commercio. Purtroppo però, sono molteplici gli studi fatti e reperibili, i principi attivi stanno drasticamente perdendo colpi! Debellare la pediculosi con il farmaco non solo è diventato più difficile, ha inoltre portato questi prodotti ad essere sempre più aggressivi e forti, con effetti collaterali sulla pelle visibili anche dal primo trattamento. 
Ne abbiamo parlato in questo articolo: Trattamento farmacologico pediculosi: lo shampoo per pidocchi fa male?

Purtroppo ad oggi il prodotto naturale da solo non può ancora sostituire il farmaco a livello di efficacia. Quindi bisogna mettere diserbanti sulla testa dei bambini:
“La permetrina (C21H20Cl2O3) è una sostanza attiva antiparassitaria utilizzata per i presidi medico-chirurgici e come insetticida. Appartiene alla famiglia dei piretroidi ed agisce come neurotossina. In agricoltura è utilizzata principalmente per disinfestare le colture di frumento, mais e medica mentre negli allevamenti trova utilizzo nell'uccidere i parassiti dei polli. Il suo utilizzo è controverso dal momento che, essendo un veleno ad ampio spettro, uccide indiscriminatamente le varie specie di insetti comprese quelle non dannose come le api.
Si utilizza per eliminare parassiti umani come il pidocchio e la scabbia e per tenere sottontrollo scarafaggi, termiti, tarli, formiche sia in ambito domestico che industriale.
La permetrina non va assolutamente utilizzata sui gatti, in quanto ne può provocare facilmente la morte anche attraverso le vie aeree.”


Fonte: Wikipedia

La pediculosi va gestita con professionalità ed esperienza. Solo con prodotti naturali, al 100%. In un ambiente dove i bambini possano tranquillamente svagarsi ed essere trattati con rapidità ed efficacia. Proteggiamoli dai farmaci, devono essere usati per cose più importanti. Un Centro Professionale Head Cleaners è la risposta giusta alla lotta contro la pediculosi.

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