Ecco una check-list pratica per i genitori, con errori da evitare e consigli utili, che spiega come controllare se si hanno i pidocchi e cosa fare
Quando si parla di pidocchi, uno tra i problemi principali da affrontare è la confusione su cosa fare e quando farlo. Controlli frettolosi, trattamenti ripetuti “nel dubbio” e informazioni contrastanti: è così che una situazione gestibile con calma diventa subito… molto stressante!
Avere una check-list chiara per quanto riguarda il controllo dei pidocchi sui capelli, invece, aiuta i genitori a capire se c’è davvero un problema, a evitare gli errori più comuni e a intervenire nel modo giusto, senza panico. Seguire una procedura ordinata permette, infatti, di risparmiare tempo, stress e tentativi a vuoto.
Vediamo insieme, allora, come controllare se si hanno i pidocchi: troverai anche una comoda check-list da seguire passo passo.
Quando fare un controllo per i pidocchi?
È bene ricordare che il controllo non va fatto solo quando il problema è ormai evidente. Il vecchio detto “Prevenire è meglio che curare”, nel caso dei pidocchi, è sempre valido. Quindi, ricorda di controllare spesso i capelli dei tuoi bambini e, soprattutto:
- Dopo segnalazioni di casi di pediculosi a scuola o all’asilo
- Al rientro da feste, pigiama party o attività sportive di gruppo
- Se si grattano spesso la testa
- Dopo un trattamento, per verificarne l’efficacia
Controllo pidocchi: una check-list utile per i genitori
Ecco una comoda check-list da spuntare per controllare se ci sono i pidocchi sulla testa dei tuoi bambini e i passi da seguire se li trovi.
- Prepara un kit di emergenza con tutto il necessario (pettine a denti fitti, balsamo, asciugamano chiaro, una buona luce)
- Bagna i capelli, dividili in ciocche e metti il balsamo
- Inizia dalla nuca e da dietro le orecchie
- Pettina ogni singola ciocca dalla radice alla punta
- Controlla il pettine dopo ogni passata e bagnalo
- Osserva se ci sono pidocchi vivi che si muovono o lendini (le riconosci perché somigliano alla forfora, ma restano saldamente incollate al capello)
Se il controllo evidenzia la presenza di pidocchi o lendini, passa all’azione:
- Inizia un trattamento casalingo o vieni a trovarci in uno dei nostri Centri
- Avvisa subito la scuola e i genitori degli altri bambini entrati in contatto con i tuoi
- Avvisa anche i parenti e le persone entrate in contatto con i tuoi figli (nonni, zii, baby-sitter)
- Lava ad alta temperatura federe, lenzuola e oggetti venuti a contatto coi capelli
- Chiudi in un sacco gli oggetti che non puoi lavare (peluche, cappelli etc)
- Evita di scambiare oggetti personali (pettini, fermagli, cappelli etc) in famiglia
- Ripeti il controllo dopo pochi giorni
Un controllo efficace della testa per vedere se ci sono pidocchi richiede tempo e attenzione, non fretta. Armati, quindi, di pazienza ed evita gli errori più comuni, come controllare i capelli asciutti, limitarti a guardare distrattamente, fermarti dopo pochi minuti o controllare solo la parte superiore della testa: i pidocchi, infatti, hanno delle zone preferite in cui nascondersi.
Perché una check-list è utile per i genitori alle prese con i pidocchi?
Una procedura chiara, con una check-list ben strutturata che spiega cosa fare in caso di pidocchi, è utile perché riduce gli errori, rende tutto più gestibile e aiuta i genitori a capire cosa fare, quando farlo e quando è il momento di chiedere supporto.
Spesso, infatti, il fai-da-te non basta. Possono verificarsi casi in cui:
- Controllare i pidocchi da soli non basta
- Il problema si ripresenta più volte
- Non è chiaro se l’infestazione è ancora attiva
- I bambini sono molto agitati o stressati e non si lasciano pettinare
In tutte queste situazioni, la cosa migliore è optare per un controllo professionale nei nostri Centri: questo permette di chiarire rapidamente la situazione e, soprattutto, di intervenire nel modo corretto.
I pidocchi si possono affrontare senza panico, con metodo, informazioni corrette e una check-list che spiega cosa fare in caso di sospetta pediculosi. Gestire il problema in modo consapevole, infatti, può fare davvero la differenza, per i bambini e per tutta la famiglia.





