Scopri come prevenire i pidocchi nei bambini durante le colonie o i campeggi con consigli pratici, regole semplici e controlli efficaci
Pediculosi e colonie estive? Un tema caldissimo (in tutti i sensi!).
Campi estivi e campeggi, infatti, sono ottime occasioni di crescita e divertimento per i bambini, ma anche ambienti ideali per la diffusione dei pidocchi, grazie alla vicinanza e allo scambio di oggetti personali.
Non è raro infatti che, a fine vacanza, il bambino torni a casa con uno strano prurito in testa e… una community di ospiti sgraditi che non aspettano altro che infestare tutta la famiglia!
Vediamo allora come proteggere i bambini dai pidocchi in colonia e in campeggio con qualche accorgimento particolare.
Perché i pidocchi si diffondono al campo estivo e nei campeggi?
Perché parliamo di ambienti in cui si condividono gli spazi, gli oggetti personali e in cui i contatti ravvicinati durante le attività sono quasi inevitabili.
I bambini, infatti, dormono insieme nelle camerate o in tenda. Basta che un bambino affetto da pediculosi si sdrai sul letto di un altro o appoggi la testa su un cuscino non suo perché il contagio si diffonda rapidamente.
Anche lo scambio di cappellini o di oggetti personali come spazzole, mollette per capelli o pettini è un veicolo di contagio dei pidocchi, così come il contatto diretto tra le teste.
Come prevenire i pidocchi in campeggio: cosa fare prima della partenza
Esistono degli accorgimenti da adottare già prima della partenza, per scongiurare il più possibile un’infestazione. Ecco una piccola check-list da adottare!
- Spiega ai bambini cosa sono i pidocchi e come avviene il contagio: in questo modo, sapranno di non dover condividere i propri oggetti personali e le possibilità di contagio diminuiranno;
- Usa lo Shampoo HeadPure e la Spuma HeadGuard: sono prodotti preventivi che creano un ambiente ostile alla proliferazione dei pidocchi;
- Controlla la testa dei bambini prima di lasciarli partire: armati di una buona luce, di una lente di ingrandimento e di un pettine per pidocchi e comincia l’ispezione, partendo dalle zone preferite dei pidocchi sulla testa, ovvero le radici e la zona dietro le orecchie. Noti dei granellini bianchi che somigliano alla forfora? Prova a prenderli tra pollice e indice: se non si muovono e restano incollati al capello, potrebbero essere proprio le uova dei pidocchi;
- Insegna alle bambine a raccogliere i capelli in una treccia o in uno chignon, per evitare il più possibile il contagio.
Durante il soggiorno, inoltre, oltre alla raccomandazione di non scambiarsi asciugamani, pettini o cappelli, ricorda di dire ai più piccoli di conservare gli oggetti personali dentro la propria sacca.
Solitamente, i campi estivi durano circa due settimane: è probabile, quindi, che il bambino non sappia di aver preso i pidocchi perché il prurito, sintomo tipico dell’infestazione, non si è ancora manifestato. I pidocchi, infatti, vivono poco più di un mese e hanno un periodo di incubazione di circa due settimane. È molto facile, quindi, che si scopra l’infestazione solo una volta tornati a casa.
Cosa fare se il bambino torna con i pidocchi dal campo estivo o dal campeggio?
Tuo figlio è tornato dal campeggio con uno strano prurito in testa e temi abbia i pidocchi? Meglio controllare!
Bagna i capelli del bambino e aggiungi del balsamo: ora prova a passare il pettinino. Se si tratta di lendini, verranno via. Ricorda di farlo su tutta la testa e di ripetere il trattamento ogni giorno per i primi dieci giorni. Fai un controllo finale la settimana successiva, per verificare che non ci siano più parassiti.
Puoi abbinare l’azione del pettinino ad un trattamento anti-pidocchi che trovi in farmacia, ma ricorda di eseguirlo seguendo le istruzioni e rispettando i giusti tempi di posa. Ricorda, inoltre, che i pidocchi stanno diventando sempre più resistenti ai trattamenti chimici: nel dubbio, meglio optare per un trattamento manuale (più lento, ma sicuramente più efficace).
Trattamento dei pidocchi presi al campo estivo: cosa fare
- È bene anche lavare a 60° in lavatrice zaino, lenzuola, asciugamani e cappelli. Quello che non si può mettere in lavatrice può essere chiuso in un sacco per due settimane;
- Pettini e spazzole possono essere igienizzati lasciandoli in ammollo per una decina di minuti in una bacinella d’acqua bollente;
- Avvisa subito gli educatori e gli altri genitori. Una volta avvisati, infatti, anche loro potranno provvedere a controllare la testa dei propri figli e ad avviare subito un trattamento professionale per rimuovere tutti i pidocchi e lendini.
Sappiamo che i pidocchi sono ancora circondati da un’aura di disagio e da uno stigma sociale: in realtà, però, non c’è nulla di cui vergognarsi, perché la pediculosi non è sintomo di una mancanza di igiene. Agire con buonsenso, invece, avvisando subito del problema, permetterà di evitare un’infestazione immediata al rientro a scuola.
Hai paura di non riuscire ad affrontare da solo un’infestazione da pidocchi? Niente paura, ci pensiamo noi di Head Cleaners a gestirla per te. Vieni a trovarci nei nostri Centri sparsi in tutta Italia: noi ci occuperemo di effettuare un trattamento manuale con balsamo e pettinino, mentre tu e la tua famiglia potrete rilassarvi leggendo o con un tablet.
Dopo una settimana, effettueremo una prima revisione, seguita da una seconda dopo altre due settimane, per verificare che i pidocchi siano scomparsi del tutto. La soluzione migliore per liberarsi dei pidocchi presi al campeggio o al campo estivo in breve tempo… e in modo efficace!





